Patrimoni Viventi – Piccola rassegna di etnografia al Museo Sanna

Set 3, 2026 | in evidenza, mostre temporanee, news ed eventi, reperti, Senza categoria

Patrimoni viventi
Piccola rassegna di etnografia al Museo Sanna
11, 12, 18 e 19 settembre 2026
“Patrimoni viventi”, dedicata alla valorizzazione del patrimonio demoetnoantropologico della Sardegna, animerà due fine settimana consecutivi, dall’11 al 19 settembre 2026 al Museo Sanna.
Il Museo propone quattro appuntamenti per riscoprire le collezioni etnografiche.
La rassegna anticipa e accompagna il progetto di riallestimento del Padiglione Clemente ed è l’occasione per riportare al centro una parte importante del nostro patrimonio.
Il programma
Venerdì 11 settembre, ore 17.30
Presentazione del libro
“Arthur Byhan – Julius Konietzko. La collezione sarda (1926-1931)”
Ospite: Giovanni Masala, Università di Stoccarda
Nella primavera e nell’autunno del 1926 Arthur Byhan, conservatore del Museo Etnografico di Amburgo, oggi MARKK, e nell’inverno del 1931 Julius Konietzko, commerciante di oggetti etnografici di Amburgo, si recarono in Sardegna con l’obiettivo di raccogliere manufatti e documentare fotograficamente un’isola mediterranea che, all’epoca, era ancora poco conosciuta al di fuori dei suoi confini.
Le loro ricerche e i loro viaggi contribuirono alla formazione di importanti raccolte etnografiche e lasciarono una documentazione preziosa sulla Sardegna degli anni Venti e Trenta del Novecento.
Nel corso dell’incontro, Giovanni Masala ricostruirà e commenterà il viaggio dei due studiosi e raccoglitori amburghesi attraverso lettere, fotografie e immagini di oggetti finora inediti.
Particolare attenzione sarà dedicata al territorio di Sassari e all’incontro con Gavino Clemente, figura centrale per la storia della raccolta, della valorizzazione e della reinterpretazione delle produzioni artistiche e artigianali della Sardegna.
Un appuntamento per ripercorrere un momento significativo della storia degli studi etnografici sull’Isola e per comprendere come oggetti, fotografie, documenti e corrispondenze possano ancora oggi aprire nuove prospettive di ricerca.
Sabato 12 settembre, ore 10.30
Inaugurazione della mostra temporanea “Il tappeto del mistero”, dedicata al “tapino de mortu” e ospitata presso la Sala Bertolio.
Con la partecipazione di: Murats, Università di Cagliari, ISRE e Comune di Orgosolo.
Al centro dell’esposizione sarà il tapinu de mortu, un oggetto profondamente legato alle pratiche rituali, alla memoria e alle tradizioni delle comunità sarde.
Venerdì 18 settembre, ore 16.30
“Istigas de istòria”
Giornata di studi sugli abiti tradizionali
A cura dell’Associazione “Santu Bèrtulu”
Interverranno: Marcello Ferreli – ISRE, Gianmario Demartis – già curatore della collezione etnografica del Museo Sanna, Cristiano Croci e Silvia Pinna – DRMN Sardegna.
Abiti, tessuti, gioielli, ornamenti e fogge sono molto più di semplici elementi dell’abbigliamento: possono essere letti come vere e proprie tracce di storia.
L’incontro nasce con l’obiettivo di raccontare il costume tradizionale non come un elemento statico e immutabile, ma come il risultato di un processo dinamico. Nel corso del tempo, forme, materiali e modalità di realizzazione sono stati influenzati da fattori economici, sociali, estetici e culturali.
Ogni dettaglio può diventare così una testimonianza: una stoffa, un gioiello, una particolare foggia o un ornamento raccontano scelte individuali e collettive che hanno contribuito a modellare l’identità delle comunità sarde.
Sabato 19 settembre, ore 10.30
Talk “Gavino Clemente, Lamberto Loria e la Sardegna alla grande Mostra Etnografica del 1911”
Ospite: Antonella Camarda, Università di Sassari
Durante l’incontro saranno inoltre esposti e analizzati alcuni pezzi della Collezione Clemente, prelevati straordinariamente dai depositi del Museo.
Nel 1911, in occasione dell’Esposizione internazionale organizzata a Roma per celebrare il cinquantenario dell’Unità d’Italia, Lamberto Loria curò una grande Mostra Etnografica che offrì alle diverse realtà regionali italiane una straordinaria occasione di rappresentazione.
In questo contesto, la Sardegna trovò una vetrina d’eccezione.
Un ruolo di primo piano fu svolto da Gavino Clemente, mobiliere sassarese e appassionato delle “cose sarde”, che raccolse per Loria e per il Padiglione regionale numerose produzioni artigianali dell’Isola.
Un lavoro intenso, ricostruibile anche attraverso un fitto carteggio, in gran parte inedito, oggi conservato presso il Museo delle Civiltà. Da quelle lettere emergono la visione etnografica di Loria e la particolare sensibilità di Clemente, che proprio attraverso la reinterpretazione dei modelli decorativi popolari avrebbe contribuito a quello che, nelle parole dei contemporanei, sembrava quasi “l’invenzione di uno stile”.
Il talk, condotto da Antonella Camarda, attraverserà un momento fondamentale della storia culturale della Sardegna, collocato al crocevia tra costruzione dell’identità regionale e volontà di assimilazione nazionale, tra recupero del passato e tensione verso il progresso.
La Mostra Etnografica del 1911 rappresentò infatti un passaggio decisivo anche per il futuro dell’artigianato e della cultura dell’Isola.
“Patrimoni viventi” è un invito a osservare il patrimonio etnografico da una nuova prospettiva: non soltanto come testimonianza del passato, ma come spazio di incontro tra ricerca, memoria e contemporaneità.
Vi aspettiamo al Museo Sanna dall’11 al 19 settembre 2026.
Informazioni utili
La rassegna si svolgerà nel corso di due fine settimana consecutivi, negli ordinari orari di apertura del Museo Sanna. Gli appuntamenti e le attività si terranno secondo il calendario indicato nel programma.
Programma dettagliato disponibile sul nostro sito